Deserto virtuale – Selfie

8 settembre 2015

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Uno scatto dell’anima rivestita dalla fragilità del proprio corpo. Questo il senso degli scatti di Donatella Turillo che “trasferisce” la sua ultima mostra fotografica Deserto virtuale, Selfie al Borghetto Europa martedì 15 Settembre (l’esposizione si terrà all’interno della sala Agorà al livello -1 di Piazza Europa, 95127 Catania CT sino al 25 Settembre 2015).

Fotografare è per Donatella un po’ come immortalare se stessi nella folle idea di lasciar trasparire i propri pensieri mascherati da pizzi e merletti. La solitudine di una rosa morente che si colora di artificiosi petali, il ritocco delle proprie immagini riflesse in uno schermo virtuale. La necessità di comunicare silenziosamente nell’apparente equilibrio la propria estrema solitudine.
La sua necessità di comunicare le proprie emozioni di trasferirle al mondo esterno è tale da farla perdere nei meandri dei percorsi interiori. Uno stato d’animo irrequieto che si coglie in ogni suo scatto anche di questo sua ultimo lavoro. “E’ un’illusione che le foto si facciano con la macchina, si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa”.

“Deserto Virtuale. Selfie”, è la risposta artistica a un mondo, come quello di oggi, sperduto nella ricerca spasmodica di un continuo apparire, nel fornire costantemente un’immagine artefatta, nel lasciare completo spazio a costruzioni impalcate da sabbia e sorrisi.
A chi regaliamo le nostre apparenze?

Donatella Turillo non fornisce risposte, lei pungola, stimola le più personali riflessioni. I suoi scatti, a volte teneri e spesso graffianti, sofferenti e maliziosi, sono la traccia e monito di una società che preferisce fotografarsi più che esplorarsi.

Con un selfie, continua ricerca del sé attraverso il virtuale, totalmente apparente, spesso la donna vuole comunicare qualcosa di intimo, ma non legato a una forma estetica quanto ad un’essenza impregnata di interiorità che, nella maggior parte dei casi, chi è dall’altra parte non riesce a cogliere.
Donatella, ha sempre avuto una particolare attenzione alla sensualità che esprime il corpo femminile «In una società piena di apparenza e volgarità, trovare il lato più nobile dell’erotismo non è proprio semplice da carpire, io tento, con le mie foto, di fermare un’emozione intima» questo è il leitmotiv che accompagna gli scatti dell’artista.

E se una foto, che agli occhi di un bambino ha solo un inizio e una fine, essa racchiude la memoria del proprio sé immortalato in un autoscatto. Il proprio sé, porta trasparente di un mondo immenso.
Donatella Elisa Monica Turillo, per tutti i suoi tantissimi amici e ammiratori è diventata negli anni la “Turilla”.

Si accorge della passione per la foto da piccola quando comincia a cristallizzare i propri ricordi in singoli frame della propria anima…

Cresciuta e cullata dalle note di Jimi Hendrix ed i colori di Andy Warhol trova respiro nei tramonti dei propri viaggi, rubata dal fascino dei deserti, catturata dal silenzio del vento, in continua ricerca di un approdo ma che non sia stabile, l’irrequietezza dei suoi pensieri la rende viva.
Non fa altro che ripetere questa frase la “Turilla” da quando nel 1997 ha realizzato la sua prima mostra. E tra uno scatto e l’altro trova il tempo per fare l’agente di viaggio.

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